Lupus ovium non curat numerum.(Virgilio-Eneide-VII, 51)

lunedì 7 maggio 2018

Voto....






E oggi fanno sessantatré giorni, più di due mesi da quando gli italiani hanno votato…
Embè, cambiato qualcosa? Nulla, assolutamente nulla.
Qualche leader politico ha addirittura affermato che è colpa nostra, che non abbiamo votato con chiarezza…beh, mi sembra il massimo.
Per la prima volta, da anni, potremmo avere un governo legittimamente eletto dagli italiani, ed invece…nulla. Si andrà ad un “governo di scopo”, come lo chiamano ora, dopo averlo in tempi passati chiamato governo tecnico, di solidarietà nazionale, ed in mille altri modi. In pratica, un megainciucione. Si mette lì una figura a caso, chiamata “super partes”, si pescano qui e là soliti ignoti, o noti, spacciandoli per tecnici, al di fuori dei giochi, provenienti dalla “società civile”…come se ne esistesse una “incivile”. Ed a proposito di ciò, permetteteci una digressione. Società civile, si diceva. Proprio oggi, i tg nazionali hanno mostrato le immagini di una vigliacca e barbara aggressione, in un bar alla periferia di Roma, di due sgherri del “famoso” clan Casamonica, (quelli dei funerali stile “Padrino”di tre anni orsono), ai danni di una donna, rea di non avergli ceduto il passaggio nel prendersi un caffè. Potrebbe sembrare un’inezia, ma, ahinoi, non lo è. È un sintomo, un terribile sintomo di uno stato imbelle, di pappamolli, di figli di mamme piagnone e castranti, incapaci di reagire da uomini, ovunque e comunque. Come, il bar era pieno, ‘sti due bulletti da osteria prendono a calci e pugni una ragazza, peraltro disabile, e gli uomini che ci sono che fanno, stanno a guardare…ma siamo fuori? Altra cosa, sempre oggi. Un negro di merd….cioè, una “risorsa boldriniana”, reagisce ad un controllore che gli chiede il biglietto, in treno, un poliziotto fuori servizio va in aiuto del ferroviere, ed una decina di selvaggi lo pestano come una zampogna. E tutti gli altri passeggeri che fanno? Nulla, si fanno i cavoli loro, magari qualche fesso ha pure ripreso la scena con lo smartphone per postarla poi su Facebook. Ma in che paese viviamo? Ma che ne è rimasto dell’Italia vera, nobile, gagliarda, dell’Italia che riuscì persino a stupire gli altezzosi inglesi con il valore dei propri soldati? Dei nostri nonni e bisnonni che sbalzavano dalla trincea dieci volte in un giorno, durante la battaglia del Carso? Di quelli che si fecero a piedi mille e ottocento chilometri, dalla sacca di Balaklava a Trieste, poco vestiti nel terribile inverno russo, che si nutrirono pure dei loro camerati morti, non perdendo mai, nonostante tutto, l’onore, la dignità, la speranza, il coraggio? Ed ora, chi siamo diventati? Una massa di pecoroni, di mezze seghe con i risvoltini, di omuncoli che ballano e cucinano, di poveri idioti che si fanno dieci ore di coda per acquistare l’ultimo modello di smartphone nuovo, e poi magari lo cedono, per paura, al primo selvaggio scalzo che gli fa buuuu. Tanto poi c’è mammina che te lo ricompra…ma andate affanc…in miniera, o nelle stalle a mungere alle cinque di mattina. Imbecilli che si laureano in “mediazione culturale”, ma che cazz’è ?? Imparare a drizzar banane o a parlare con i gesti? Noi siamo i nipoti di Giulio Cesare e Michelangelo, lo vogliamo capire? I nostri avi sono “eroi, Santi, navigatori e poeti….”, non ballerini e cuochi, cazzo….
Va beh, parlavamo di governo.
E poi non ci riesco, mi girano troppo. Io sono un italiano, patriota, se fosse necessario combatterei e morirei per la mia Italia, ma questa qui proprio non la riconosco. Fatti come quelli descritti prima avvengono tutti i giorni. E questa è la vera emergenza nazionale, altro che lo spread o menate simili. Quelle sono favolette inventate dai banchieri ebrei per sottometterci, come fanno da secoli. Altra digressione, pensateci un attimo. Chi sono i leader più odiati del mondo? Hitler, per alcuni il diavolo incarnato, Mussolini, Stalin, Castro, Putin, fino ad arrivare a Kim Yong Un. E sapete quale è l’unica cosa che hanno in comune costoro, peraltro così diversi? Le banche, le banche ebree. Tutti, appena giunti al potere, le hanno tolte di mezzo. Si sono ripresi la sovranità monetaria, quella che DAVVERO governa il mondo, mica i fantocci al balcone. Ma lo sapete, che in tutti gli stati cosiddetti “democratici” non è lo stato che batte moneta, ma una banca, PRIVATA? E che lo stato paga per questo servizio?  Si chiama tecnicamente signoraggio. Una banconota da 100 euro costa mediamente allo stato, cioè a noi tutti, circa 103 euro. Provate a farvi due conti su quanto guadagnino costoro. In Italia è la Banca d’Italia, i cui maggiori azionisti sono vari gruppi di potere, da Soros tramite il suo lacchè De Benedetti, ad Agnelli, Benetton, Mediobanca, Società Autostrade (controllata da Assitalia, cioè Unicredit), Generali, etcetcetc…tutte società rigorosamente private, in mano ai nipotini di Rotschild e Rockfeller. Usurai, schiavisti, trafficanti d’armi, massoni…sveglia, sono questi che fanno e disfano il mondo, loro che provocano guerre, rivoluzioni, carestie, e tutto il resto. Forse non riescono ancora a condizionare il clima, ma di sicuro ci arriveranno. E noi stiamo a discutere sulle paturnie del bibitaro De Maio? Ma per cortesia.
Ritorniamo a noi. Probabilmente questa sera Mattarella, se riesce ad uscire dal loculo, darà un incarico. A chi? Circolano nomi. Alcuni al limite dell’umano, tipo Mortadella Prodi, altri di perfetti, o quasi, sconosciuti. Unica dote? Piacere alla “culona” Merkel. Perché è lei, insieme al suo cameriere Macron, ad aver messo il veto su Salvini. Troppo amico di Putin, ovvio. Poco europeista, e poco amico dei suscritti banchieri. Tutto torna.
E poi, uffa, non mi va di parlare di certe stupidaggini, sono troppo incazzato. Voglio parlare della mia Italia, quella che mi preme. Per lavoro frequento spesso l’Università, e vedo i giovani che ne fanno parte. L’ho già detto in altre occasioni: a parte alcuni, mi sembrano bravi ragazzi, seri, studiosi, onesti. È quello che li circonda che non funziona. Gli input che gli vengono dati. Un computer, anche il più evoluto e perfetto, lavora su dei dati che gli vengono inseriti. Se la parte logico-grammaticale la scrivessero Razzi o Di Maio, non c’è nulla da fare, il computer sbaglierà sempre i congiuntivi, e non sarebbe colpa sua. Se la storia che gli viene insegnata è che i partigiani comunisti erano tutti eroi buoni, ed i fascisti tutti brutti e cattivi, logico che voteranno PD…se gli viene inculcato che la massa di baluba che ci stanno invadendo e stanno rendendo la mia Patria una latrina, sono “poveri infelici che scappano da guerre e carestie”, e che portano “cultura”, ovvio che poi studieranno “mediazione culturale”, per fare poi la fine della povera Pamela Mastropietro. Non sarebbe colpa loro, ma di chi gli insegna certe cose. I cattivi maestri producono allievi peggio di loro, ricordatelo. Se a questo aggiungi famiglie “allargate”, senza valori che non siano quelli del risvoltino e dello smartphone “fico”, allora, crei il caos. Crei una generazione di utili idioti, molli, senza educazione, senza cultura, senza rispetto…il coglione che al concerto del 1°maggio si è esibito con il birillo di fuori, è lo specchio dei tempi. L’ospedale di Lodi che si appecorona ai muslim e fa vestire le infermiere da palombari per non urtare la suscettibilità di ‘sti selvaggi, è lo specchio dei tempi. Anni fa sorridevamo nel vedere i film yankee in cui alcune zone delle metropoli, tipo il Bronx di New York, erano off limits, totalmente in balia di bande di delinquenti. Embè? Vi siete mai fatti un giretto a Scampia, allo Zen di Palermo, ad Ostia Lido, ma anche al Nord, vicino alla stazione centrale di Milano, o in via Artom o ai Murazzi a Torino? Che differenza c’è? Globalizzazione, la chiamano i Soloni del mondialismo, una fetenzia, altro che. A New York è bastato un sindaco cazzuto, Rudolph Giuliani, e la sua “zero tolerance”, e la città è rifiorita. La polizia ha malmenato o ucciso anche chi forse non lo meritava? Danni collaterali, si chiamano in guerra. Colpirne uno per educarne cento, diceva Mao. E qui in Italia abbiamo avuto chi ha ispirato il sindaco di New York. Il “prefetto di ferro”, quel Cesare Mori, che, negli anni dal 1924 a 1928 sgominò quasi totalmente la mafia a Trapani ed a Palermo, costringendola ad emigrare negli States, dai quali, ahinoi, tornò dopo la fine della seconda guerra, insieme ai “liberatori” mangiahamburgher…
Ah, già, ma Mori era un fascista, non se ne può parlar bene…
I veri “democratici” sono quelli come il baluba sindaco di Londra, che in pochi mesi ha trasformato la City in un Bronx d’antan. Ma lui è democratico…
Ma mi faccia il piacere, chiosava Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio Gagliardi Focas di Tertiveri, in arte Totò.
Ora basta, sono stufo, la base per un po’ d’insulti c’è, quindi penso di aver raggiunto lo scopo. Au revoir, amici del loupgarou.

Orgogliosamente dalla parte sbagliata



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